Blu e argento
lacerato dal tuono
cielo di sangue
- reale- ti riversi
come azzurro dolore.

lacerato dal tuono
cielo di sangue
- reale- ti riversi
come azzurro dolore.

Uh. E' la prima volta che vedo nel mio meteo istantaneo sulla side bar il disegno che indica la presenza di temporali. E' pauroso. Dà effettivamente l'idea di qualcosa che ti debba piovere in testa da un momento all'altro, folgorarti, cuocerti e gettarti sottoterra, come la giornata di oggi. Questa giornata mi ha fatto violenza.
1) La prima indiscutibile disgrazia è che ero a S.Marta a fare lezione in quelle merdose e inconcepibili aule in prefabbricate che hanno le seguenti caratteristiche:
- puzzano;
- fa troppo caldo;
- fa troppo freddo;
- disperdono;
- non si capisce una menga;
- sono brutte come il culo di Lady Fujioka;
- piene fino al soffitto (altissimo) di energia malsana che provoca costantemente la cortina di mal di testa sopraccigliare.
2) La seconda indiscutibile disgrazia è il meteo. Il tragitto casa - stazione - mensa delle ferrovie: asciutto. Tragitto mensa - S.Marta: dal cielo si riversavano secchi di acqua che i miei pantaloni e i miei stivali hanno assorbito con preoccupante fare spugnesco. Entrata in aula: smette di piovere. Durante la lezione: non piove. Esco dall'aula: ricomincia a piovere. Allora qualcuno mi vuole fare i dispetti.
3) La terza disgrazia è stata Fujioka: una combo di ascella, piedi e alito a 60° (come dice Simo: ci puoi lavare i bianchi) da uccidere un cavallo. Grazie a Dio ho il raffreddore ab eterno. Ma vedere Simo, che amo, contorcersi dalla sofferenza non è cosa a me gradita.
4) Oggi Fujioka non voleva saperne di farsi i cazzi suoi e tentava sempre di origliare i nostri intimi discorsi. E se non capiva qualcosa, chiedeva.
1) La prima indiscutibile disgrazia è che ero a S.Marta a fare lezione in quelle merdose e inconcepibili aule in prefabbricate che hanno le seguenti caratteristiche:
- puzzano;
- fa troppo caldo;
- fa troppo freddo;
- disperdono;
- non si capisce una menga;
- sono brutte come il culo di Lady Fujioka;
- piene fino al soffitto (altissimo) di energia malsana che provoca costantemente la cortina di mal di testa sopraccigliare.
2) La seconda indiscutibile disgrazia è il meteo. Il tragitto casa - stazione - mensa delle ferrovie: asciutto. Tragitto mensa - S.Marta: dal cielo si riversavano secchi di acqua che i miei pantaloni e i miei stivali hanno assorbito con preoccupante fare spugnesco. Entrata in aula: smette di piovere. Durante la lezione: non piove. Esco dall'aula: ricomincia a piovere. Allora qualcuno mi vuole fare i dispetti.
3) La terza disgrazia è stata Fujioka: una combo di ascella, piedi e alito a 60° (come dice Simo: ci puoi lavare i bianchi) da uccidere un cavallo. Grazie a Dio ho il raffreddore ab eterno. Ma vedere Simo, che amo, contorcersi dalla sofferenza non è cosa a me gradita.
4) Oggi Fujioka non voleva saperne di farsi i cazzi suoi e tentava sempre di origliare i nostri intimi discorsi. E se non capiva qualcosa, chiedeva.
Simo: "Fuji, non offenderti, ma devi farti i cazzi tuoi".
Gio: "Fuji, ora puoi offenderti: puzzi da crepare".
Gio: "Fuji, ora puoi offenderti: puzzi da crepare".
Questo discorso non è mai stato detto, ma è stata preparato e provato innumerevoli volte. Si accettano scommesse se prima della laurea viene finalmente detto a chi di dovere: nel caso specifico, a Fujioka.
5) Ero affetta da una congenita voglia di fare nulla.
6) La sensei mi ha più volte coinvolto contro la mia volontà.
7) Ho preso il treno delle 19.36.
Note positive:
1) Meraviglioso dono da Gio: il trashissimo porta-assorbente Nuvenia azzurro con i cuoricini. Ora non c'è rischio di scambiare l'assorbente con il libretto di circolazione. Lo vogliono anche le mie sorelle. L'ho già nascosto. Sono gelosa del mio porta-assorbente.

2) Cioccolato fondente in pausa.
3) Ho ripreso a leggere Foer.
4) La giornata è finalmente finita, tardi, con l'immancabile lavello da pulire, ma è finita. Fi-nit-ta.
Domani sarà un bel giorno, credo. E' il grande giorno. Come due amanti che si rincorrono in tondo e non si trovano mai, come il falco e il lupo in Lady Hawk, come il panino e la cartaigienica, domani incontrerò Tony. Tony, dico a te: salterò parte del lettorato per presentarmi al tuo divino cospetto: non sognarti di beccarti l'influenza suina perché stavolta ti vengo a prendere a casa.
Speriamo piova mentre sono sotto le coperte. Addormentarsi con il rumore dell'acqua che scroscia è una fra le più grande benedizioni che mi siano state date. E per questo, io Ti ringrazio.
5) Ero affetta da una congenita voglia di fare nulla.
6) La sensei mi ha più volte coinvolto contro la mia volontà.
7) Ho preso il treno delle 19.36.
Note positive:
1) Meraviglioso dono da Gio: il trashissimo porta-assorbente Nuvenia azzurro con i cuoricini. Ora non c'è rischio di scambiare l'assorbente con il libretto di circolazione. Lo vogliono anche le mie sorelle. L'ho già nascosto. Sono gelosa del mio porta-assorbente.

3) Ho ripreso a leggere Foer.
4) La giornata è finalmente finita, tardi, con l'immancabile lavello da pulire, ma è finita. Fi-nit-ta.
Domani sarà un bel giorno, credo. E' il grande giorno. Come due amanti che si rincorrono in tondo e non si trovano mai, come il falco e il lupo in Lady Hawk, come il panino e la cartaigienica, domani incontrerò Tony. Tony, dico a te: salterò parte del lettorato per presentarmi al tuo divino cospetto: non sognarti di beccarti l'influenza suina perché stavolta ti vengo a prendere a casa.
Speriamo piova mentre sono sotto le coperte. Addormentarsi con il rumore dell'acqua che scroscia è una fra le più grande benedizioni che mi siano state date. E per questo, io Ti ringrazio.
by LadyChina87 | commenti (4) | commenti (4)(popup)
Link | categoria:poesia, riflex, acqua, tempi migliori
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22.43
Si aggiunge a tutto ciò un'ulteriore disgrazia. Tralasciando il fatto che sono più decrepita di un anno, che mia sorella mi considera decrepita sul serio, che mia sorella pensa che sia un alieno proveniente dal pianeta DECREPITONE, che il mio demonio preferito ci carica come vacche da guerra (*start imaging the war cows*), analizziamo il fatto che stamattina dovevo partire alle 8 e venti minuti precisi da casa e che non ho potuto partire a suddetto orario perché sono sparite le chiavi. Ergo dovremmo (la Simi e io) sputare un polmone dal culo per arrivare a Rialto e tornare indietro in Dipartimento che sta dall'altra parte di Venezia (benedetto sia chi la inventò) per raggiungere Merdor e far parlare la Simi con lei, perché s'è messa in testa che fare la tesi con lei, Merdor, è bene.






